(ANSA) – ROMA, 10 LUG – “Una cosa a me sembra chiara: il perimetro del sostegno a una leadership riformatrice, europeista, multilateralista, aperta al mondo e alla scienza contro i ripiegamenti nazionalisti e antimoderni quale quella di Renzi, e’ decisamente piu’ ampio di quello del PD attuale. Non e’ tanto una questione di legge elettorale: potrebbe esserci una sola lista di coalizione anziche’ una coalizione di liste oppure un soggetto politico-elettorale federatore di forze che sostengono “l’aperto” contro “il chiuso”, ma che certo non coincida con il partito socialista europeo. Laici, liberali e radicali, come ha dimostrato la vittoria di Sala a Milano, sono decisivi per battere nelle urne i trumpisti e i brexiteers in salsa piu’ o meno lepenista di casa nostra. Lo dico qui, a Liberta’ Eguale: questa e’ la scommessa che si puo’, se lo si vuole, fare insieme e vincere in vista del referendum, e oltre”. Lo ha detto il senatore e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, intervenendo a un evento di Liberta’ Eguale a Tartano, in Valtellina.
“Tornando sulla legge elettorale, la mia priorita’ in caso di modifiche e’ la cancellazione delle preferenze in favore dei collegi. Con i chiari di luna che vediamo, il reato di traffico di influenze e una magistratura piuttosto reattiva su ipotesi di voto di scambio – ha sottolineato Della Vedova – reintrodurre un meccanismo che, senza l’intermediazione di partiti che non ci sono piu’, con una ormai bassissima propensione a indicare le preferenze, non potra’ che avere effetti criminogeni e rappresenta un errore che potra’ avere conseguenze pesanti”, ha concluso.




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