Nella sua intervista al Corriere Renato Brunetta avanza proposte (liberalizzazioni, privatizzazioni etc) che dal punto di vista teorico condivido in toto.
E’ la proposta politica che e’ fuori tempo massimo: davvero Brunetta pensa che Berlusconi possa ancora essere il ‘medico’ che cura i mali d’Italia?” Lo ha detto a Radio Radicale il capogruppo di Fli Benedetto Della Vedova. “La polemica contro i poteri forti e l’informazione e la necessita’ di una rivoluzione culturale andavano bene nel 1994, potevano ancora avere un senso all’inizio della legislatura, ma non piu’ ora che Berlusconi e’ travolto dall’immobilismo del suo governo in questi tre anni e mezzo a dagli scandali che si e’ andato a cercare con il lanternino. Berlusconi e Bossi sono il passato politico di un paese che obbligato a guardare avanti. Oggi, tra l’altro, Berlusconi e’ diventato lui stesso un potere forte e ha un controllo quantitativo dell’informazione televisiva che non aveva vent’anni fa. E questo suo essere non piu’ un challenger ma un incumbent nei suoi mercati, ha contribuito a fare di un (pur se velleitario) rivoluzionario un tetragono conservatore, incapace ormai di convincere della necessita’ e della bonta’ di riforme radicali




I commenti sono chiusi.