Nel confronto che e’ in atto sul mercato del lavoro da una parte c’e’ una volonta’ riformatrice, dall’altra una resistenza conservatrice”. Lo dice a Radio Radicale il capogruppo di Fli alla Camera, Benedetto Della Vedova.
Da una parte ci sono Monti e Fornero- sottolinea- che vogliono ridisegnare un mercato del lavoro all’insegna dell’efficienza e dell’equita’, della flessibilita’ ragionata anche in uscita, accompagnata da un ridisegno degli ammortizzatori sociali di tipo universalistico. Dall’altra parte, invece, c’e’ Susanna Camusso, con un conservatorismo e una chiusura a qualsiasi innovazione che bloccherebbe il Paese su un terreno, qual e’ il mercato del lavoro, cruciale in termini di messaggio che si da’ agli imprenditori e agli investitori e cruciale in termini di emergenza rispetto a quell’apartheid occupazionale che riguarda i piu’ giovani, oggi confinati nei ghetti della sottooccupazione e del precariato”.
“Noi stiamo con Monti e Fornero- sottolinea Della Vedova- cioe’ con chi, in modo ragionato e prudente ma deciso, vuole riformare il mercato del lavoro in Italia. Perche’ pensiamo che da questa riforma debba uscire piu’ efficienza e piu’ equita’ e che la situazione attuale generi solo inefficienza e iniquita’. E se Monti vuole portare fino in fondo il suo progetto e fare si’ che alla fine di questa legislatura si comincino a intravedere dei segnali postivi, non credo che voglia e neppure che possa permettersi di piegare la qualita’ e l’incisivita’ delle riforme ai veti politici: non e’ stato cosi’ fino a oggi- conclude Della Vedova- e non comincera’ a farlo ora con il mercato del lavoro




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