(AGI) – Roma, 3 gen. – “Dal mio punto di vista, anche sulle unioni civili c’e’ un ritardo decennale che l’Italia deve colmare senza guerre ideologiche anche per quanto riguarda le coppie omosessuali, rifacendosi quantomeno a uno standard europeo”. Lo dichiara Benedetto Della Vedova, senatore e portavoce politico di Scelta Civica, interpellato dall’Agi sulla proposta avanzata da Matteo Renzi di inserire il tema dei diritti civili nel patto di coalizione.
“Questo tema non lo abbiamo affrontato come scelta civica”, continua Della Vedova: “Personalmente ritengo che non sia piu’ una questione di destra o di sinistra. Cameron che e’ un leader conservatore ha addirittura aperto al matrimonio omosessuale, ma a parte la questione matrimonio dobbiamo allinearci, come minimo, agli standard europei”. Alla domanda su quale modello sarebbe preferibile per la realta’ sociale italiana, Della Vedova ricorda: “In germania c’e’ un riconoscimento delle unioni civili anche omosessuali che va benissimo, ci sono tanti modelli, ma noi siamo sotto lo standard minimo perche’ il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali sono un dato di fatto della societa’ italiana”. Per quanto riguarda il tema dell’immigrazione e dei diritti civili in generale, Della Vedova sottolinea che “Scelta Civica ritiene che la sintesi sul patto di coalizione la debba fare il premier. Il nostro partito, sulla Bossi-Fini, ha appoggiato il referendum radicale, quindi siamo gia’ sul pezzo. Sul tema dei diritti civili, tra l’altro, tra le priorita’ del patto di coalizione che noi abbiamo consegnato a Letta verso la meta’ di dicembre avevamo inserito il tema carceri e legalita’” perche’ “riteniamo che una azione riformatrice che deve avere al centro la questione del lavoro, del fisco, delle liberalizzazioni e della crescita non possa essere totalmente disinteressata ai temi della societa’”.




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